Sunday 27th of November 2022




da "Faeforlife ONLUS" 2013 PDF Stampa
Scritto da Agostino Trussardi   
Giovedì 09 Aprile 2015 21:27

AGOSTINO L’AFRICANO

Agostino passa a prendermi la mattina presto e dopo aver recuperato lungo la strada un paio di suoi operai e qualche sacco di cemento ci dirigiamo verso Toleza, un piccolo villaggio a una decina di kilometri a nord di Balaka. Le ingenti piogge hanno reso la strada non asfaltata difficile da percorrere così ci tocca zizzagare per evitare le buce più grosse e guadare un piccolo fiume che ha invaso il percorso…

Nei primi giorni qui in Malawi varie persone mi avevano parlato di lui e avevo anche letto su una rivista un articolo che raccontava la sua storia qui in Malawi. Agostino, sessantenne originario di Clusone, dopo aver tragicamente perso il figlio Mauro in un incidente stradale, decide di visitare il Malawi per realizzare qualcosa in sua memoria. D’accordo con la moglie Tiziana inizia la ricerca del progetto e del luogo ideale dove svilupparlo. Dopo varie settimane passate a visitare diversi villaggi, trova l’accordo con il capovillaggio di Toleza per la costruzione di un’asilo. Nel villaggio c’era già una scuola ma per i più piccoli non esisteva nessun centro educativo. Una volta focalizzato l’obiettivo, si parla del 2006, a sue spese e con l’aiuto di molti amici ma anche di sconosciuti, piano piano realizza quello che oggi è ‘Chikondi Sukulu ya mkaka’, l’asilo costituito da 6 aule, una mensa, una sala per la ricreazione e la struttura per i bagni. Durante la realizzazione dei lavori però Agostino perde anche la moglie Tiziana. Da quel momento l’asilo di Toleza ha assunto un significato ancora più grande per lui diventando così la sua nuova casa e la sua nuova famiglia.

PatriciaUna volta arrivati a destinazione, non senza difficoltà, noto subito con piacere che regna l’ordine e la pulizia. Trovo i bambini nelle loro aule e le maestre occupate ad intrattenerli. Conosco la direttrice personalmente scelta da Agostino che, grazie ad un passato da infermiera, si sta prendendo cura di un bambino con una strana infezione alla pelle, forse scabbia. Agostino, un po’ preoccupato per le condizioni del piccolo, decide di inviarlo all’ospedale in città dove lo raccomanderà ad un amico medico. Non essendoci un ospedale nei paraggi, molte persone fanno riferimento all’asilo per farsi visitare e medicare. La piccola stanza adibita ad ambulatorio però non è più sufficiente e, anche per questo, Agostino ha deciso di realizzare un nuovo spazio a fianco dell’asilo che servirà come pronto soccorso. Non è ancora attivo perchè mancano ancora tutti i permessi ma ormai manca poco. Nel frattempo si stanno costruendo le staff houses, dove verranno ospitati i dipendenti che lavoreranno nell’ambulatorio.

Agostino, abbronzato d’Africa dopo i molti anni trascorsi quaggiù, mi accenna le difficoltà che si hanno nel gestire attività come questa. Il problema non è costruire strutture ma mantenerle. Il numero dei bambini varia spesso dipendendo da molti fattori, fra cui le condizioni climatiche che complicano gli spostamenti.
La retta è di 100 kwacha al mese (circa 20 centesimi di euro), una piccola spesa che quasi tutti possono permettersi che in realtà non copre le spese ma serve per far crescere il senso di responsabilità dei genitori. Un altro argomento delicato è la formazione professionale delle maestre e la didattica da seguire. Chiacchierando piacevolmente esprime anche la sua rabbia per certe questioni che, nonostante l’impegno costante e le numerose richieste, non vengono mai chiarite e soddisfatte. Il problema principale è l’energia elettrica. A Toleza non arriva la corrente. Dopo anni e anni di accordi e promesse non mantenute da parte dei vari rappresentanti statali e non, bisogna ancora arrangiarsi come si può, ma con il servizio elettrico disponibile sarebbe tutta un’altra cosa…

Durante il pranzo che gentilmente mi offre mi racconta anche qualche aneddotto della sua permanenza. Da queste prime ore in sua compagnia intuisco che ciò che non manca ad Agostino è la passione. Per certi versi può sembrare Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento ma, personalmente, lo stimo fin da subito perchè capisco che non si lascia logorare dalle quotidiane problematiche e possiede ideali più che nobili che lo spingono a fare ciò che fa senza mai arrendersi o demordere. Grande Agostino, meriti l’attenzione di tutti noi.

ZomaFemaleYard N.2Questa settimana, con Grace e Tiziana, sono tornato a far visita alle carcerate di Zomba e ai loro bambini, 7 in totale il più piccolo dei quali ha meno di due mesi. Portiamo pane, marmellata e sapone a tutte le signore detenute e una borsa contenente vari tipi di alimenti solo per i bambini, come vi ho già detto, i più penalizzati. Costretti a mangiare una sola volta al giorno il più delle volte sempre le solite due cose… almeno loro meritano di più e, grazie a degli aiuti economici provenienti dall’Italia e a persone (Patrizia) che ormai da anni dedicano il loro tempo per questi disgraziati, si cerca di rendere i loro lunghi giorni dietro le sbarre un po’ più piacevoli… la prossima volta sarà fra 2 settimane, I can hardly wait!

 

Powered by Zeramico - Fotolia.com - (C) Claire Leguillochet