Wednesday 08th of July 2020




2011 - "Dio fissa il suo sguardo sul bene" PDF Stampa
Scritto da Agostino Trussardi   
Lunedì 10 Ottobre 2011 22:26

 Il POPOLO CATTOLICO Treviglio

 

In Malawi, "Cuore caldo dell'Africa",

 

"Dio fissa il suo sguardo sul Bene"

Nell'immenso continente africano esiste il Malawi, un piccolo rettangolo di terra racchiuso tra tre stati, soprannominato "cuore caldo dell'Africa" per la calorosa e tradizionale ospitalità dei suoi abitanti.

Malawi.Uno dei paesi più poveri del mondo, afflitto da carestie, siccità e dalla dilagante piaga dell'AIDS.

Malawi. Una terra magica che, nonostante la povertà, le malattie e le difficoltà di tutti i giorni, sa mostrare forza e coraggio affrontando la dura realtà quotidiana.

Una terra montuosa, con un grande lago, il terzo più grande dell'Africa, ma che permette accesso all'acqua solo al 73% della popolazione.

Un paese che ha ottenuto l'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1964, dopo una lunga colonializzazione durata 72 anni, che l'ha ridotto in grave stato di povertà.

Dal 1994, dopo una dittatura di stampo paternalista, la Repubblica del Malawi è guidata da un governo democratico.

"La Chiesa -dice mons. Alessandro Pagani, monfortano, nativo di Torre Boldone, Vescovo di Mangosci – ha dato la spinta decisiva verso la democrazia. E' una Chiesa che fa e dà molto, sia socialmente, sia nel dare Speranza al presente e al futuro della nazione e della popolazione".

La vita tradizionale- racconta Agostino Trussardi, marito della concittadina Emilia Ferrarese, volontario nella missione di Balaka dopo la morte della moglie e del figlio Mauro- è quella che si vive in un qualsiasi villaggio africano, in un agglomerato di capanne quadrate, costruite con pali, graticcio e fango e con il tetto a quattro spioventi, coperto da lunghe erbe secche.

Racconta Agostino che la capanna è un riparo molto precario dalle intemperie! Una volta, invitato da un indigeno ad entrare per ripararsi dalla pioggia torrenziale, ne è uscito fradicio, non avendo trovato una parte del tetto idonea a trattenere la pioggia.

Il nucleo base della società è la famiglia, costituita da un insieme di parenti che hanno rispetto a seconda del loro rapporto gerarchico.

Marito e moglie, infatti, pur vivendo insieme ed avendo figli, continuano ad appartenere ai due nuclei familiari d'origine, a cui si sentono legati da diritti e doveri più importanti di quelli acquisiti sposandosi.

Sia per i maschi che per le femmine, l'istruzione comincia con il racconto della storia della tribù, con l'apprendimento dei canti e con l'introduzione alla vita di adulti.

Le madri sono molto orgogliose dei loro figli.

Li tengono vicini giorno e notte, se li portano sulla schiena avvolti in un pezzo di stoffa, al riparo da ogni pericolo in cui incorrerebbero se fossero messi a terra.

I piccoli partecipano così a tutto il faticare delle loro genitrici mentre lavorano nel campo o pestano il mais nel mortaio o portano fascine di legna o quando ballano e si divertono.

Le scuole materne in Malawi non sono riconosciute dallo Stato e quindi sono interamente a carico dei missionari. Ci sono però moltissimi bambini che vorrebbero frequentarle, perché mangiano sicuramente una volta al giorno ed imparano cose nuove.

Tra queste, importante è la "Chikondi Sukulu Ya Mkaka",costruita da Agostino a Toleza, un villaggio vicino a Balaka, grazie alla generosità di molte persone della bergamasca( in primis di Clusone), di associazioni missionarie e della Banca di Credito Cooperativo di Treviglio, che si è distinta per il suo contributo.
"
Ogni bambino che s’istruisce è un uomo che si guadagna"(v. Hugo)

Ultimata la costruzione, come si può vedere accedendo al sito http://www.asilomalawitoleza.com/ oggi la struttura ospita quotidianamente trecentocinquanta bambini dai tre ai cinque anni d'età.

Ciascun alunno è stato accolto dopo aver spiegato alla madre le norme igieniche, gli orari da rispettare e la dieta giornaliera; dopo essere stato sottoposto ad una visita medica per accertare la presenza di eventuali malattie.

Per abituare le famiglie alla responsabilità educativa ed alla condivisione del lavoro scolastico, periodicamente si svolgono incontri formativi durante i quali vengono spiegati i principi basilari della pedagogia dell'età evolutiva, dalla Direttrice e dalle sei Educatrici regolarmente assunte con un contratto di lavoro.

Agostino afferma che gli incontri, essendo anche momenti festosi in cui viene offerto a tutti un buon pranzo, sono molto partecipati e servono veramente a trasmettere cultura alle madri che sanno affrontare con dignità e serenità la loro condizione di disagio.

Papa Benedetto chiede in continuazione di affrontare ogni sforzo per concorrere a debellare la fame.

A Toleza sono evidenti gli sforzi che i credenti fanno per aiutare concretamente i bambini a sperare in un futuro migliore.

Agostino, aiutato da altri volontari che condividono il progetto anche se non tutti direttamente in Malawi, oggi può offrire un pasto nutriente e rispettoso delle tabelle dietetiche indigene, a tutti gli alunni iscritti e frequentanti. Riesce così a debellare lo spettro della malnutrizione e, come conseguenza, anche quello di altre malattie che colpiscono il corpo, se debole.

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ORARIO

LUNEDI

MARTEDI

MERCOLEDI

GIOVEDI

VENERDI

10

Likuni phala*

Likuni phala*

Likuni phala*

Likuni phala*

Likuni phala*

12.30.00

Polenta con verdure e sugo di pomodoro

Riso e fagioli

Polenta e capra

Riso e fagioli

Polenta con verdure e sugo di pomodoro

*Likuni phala

cibo energetico per bambini fino a sei anni.Ingredienti:farina di mais-farina di arachidi-olio-zucchero

Si fa bollire sette minuti e poi si mangia come fosse uno yogourt utilizzando il cucchiaino.

Molti bambini che frequentano la scuola materna, dice Agostino, accusano attacchi di malaria, congiuntiviti, male alle orecchie e richiedono un pronto intervento.

Verificata la necessità di intervenire anche sull'aspetto sanitario, grazie al generoso finanziamento iniziale offerto da un avvocato che abita alle Cinque Terre e che vuole ricordare il figlio che ha raggiunto Mauro in Cielo, si è iniziato, accanto alla scuola materna, la costruzione di un "dispensario" di una "unità di primo soccorso" per offrire a chi è nella necessità, di essere curato da personale medico ed infermieristico specializzato.

Agostino racconta che ha visto morire persone nelle loro capanne divorate da un male che, se curato, non le avrebbe portate alla sepoltura.

Gli ospedali e le medicine costano, perciò la morte, che ha un prezzo meno caro per la famiglia, viene subita dalla maggior parte della popolazione.

Una volta, Agostino è stato chiamato, su segnalazione di un alunno proveniente da un villaggio vicino a Toleza, da una donna che era stata morsicata da un serpente velenosissimo. Entrato nella capanna e considerata la gravità del caso, ha praticato una prima medicazione al piede purulento e poi ha consigliato il capo famiglia di accompagnare immediatamente la signora in ospedale. Purtroppo il giorno seguente è venuto a sapere che, pur con la gamba ormai dolorante per un inizio di cancrena, la donna si ostinava a rimanere nella sua capanna, non avendo i soldi per l'ospedale.

Agostino l'ha soccorsa, ha pensato al pagamento delle cure e, grazie anche al fatto che il serpente non le aveva iniettato tutto il veleno, è riuscito a sottrarla da morte certa.

Di fronte a queste quotidiane emergenze non si può trascurare il compito dell'aiuto perchè "non nello straordinario, ma nel quotidiano noi assomigliamo a Cristo; in un bicchiere d'acqua fresca offerto, in un pezzo di strada fatto con chi ha paura, in una lacrima asciugata" ( E. Ronchi-"Avvenire"03-3-11).

Se a qualcuno è data la possibilita di condividere il "progetto dispensario a Toleza", può unirsi alle altre persone che già sono di supporto nella gestione delle spese ordinarie della Scuola Materna; alle altre che adottano, con trenta euro annue, i singoli alunni e permettono l'acquisto dei generi alimentari; ad altri che stanno aiutando a rifornire il dispensario di medicinali e di strumentazioni mediche inviando un contributo a

"Associazione Villaggio Toleza" onlus IBAN IT68Y0335901600100000018712.

o destinando il 5x mille - indicando nello spazio previsto per la dichiarazione dei redditi- il codice fiscale 95181650169.

Come Chiesa, " come comunità, sentiamoci chiamati a leggere nella debolezza il linguaggio della discreta caritas, dell'Amore discreto vissuto quotidianamente senza alzare la voce, dando testimonianza di comprendere il dramma della povertà"- come fa Agostino quando stringe le fragili mani tese dei bambini tra le sue, per donare ciò che il Signore per primo gli ha consegnato da destinare a loro.

L.B.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2015 11:15
 

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